Alternanza: il progetto che avvicina scuola e lavoro. Metàlogos partner tecnico per le soft skills


L’alternanza scuola-lavoro coinvolgerà l’anno prossimo in Veneto circa 114 mila alunni e già quest’anno sono 22 mila le aziende che accolgono studenti delle scuole superiori per esperienze di alternanza. Numeri che fanno del Veneto la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, a offrire ai giovani questa opportunità di orientamento e formazione.

La Regione del Veneto ha sempre prestato particolare attenzione a tale metodologia didattica, resa ora obbligatoria a livello nazionale, investendo solo negli ultimi anni, 5 milioni di euro in 418 progetti di alternanza che hanno coinvolto 15 mila studenti.

Proprio con l’obiettivo di mettere a sistema l’esperienza veneta e costruire una rete tra istituzioni, scuole, imprese, enti di formazione e di categoria, la Regione del Veneto ha promosso il progetto V.I.A. – Veneto In Alternanza, che è stato presentato giovedì 23 marzo presso la sede di Confindustria Venezia a Marghera (VE).

L’iniziativa, finanziata con 400.000 euro del Fondo Sociale Europeo e realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, vede come capofila la società di formazione di Confindustria Verona e coinvolge una ventina di aziende, 12 associazioni di categoria ed enti di formazione, 4 camere di commercio, due università e un ente di ricerca. L’obiettivo è quello di costruire modelli di alternanza tra scuola e imprese e buone prassi di progettazione formativa.

Metàlogos è una delle 2 società venete coinvolte come partner tecnico grazie all’esperienza aziendale maturata nella formazione Outdoor, nel Coaching e nell’impresa simulata.

Avrà la responsabilità di gestire un Boot Camp con la partecipazione di 100 ragazzi per promuovere e sviluppare soft skills.

Attraverso il progetto, come sottolineato durante l’incontro di presentazione dal Direttore dell’Area Capitale Umano e Cultura, Santo Romano, la Regione del Veneto intende sostenere i processi di alternanza promossi dalle scuole venete, sviluppare una cultura del lavoro e della sicurezza, accompagnare sperimentazioni di impresa simulata e fare dei luoghi di lavoro luoghi educativi.

L’assessore regionale al lavoro, alla formazione e all’istruzione, Elena Donazzan, ha inoltre evidenziato l’intenzione di individuare modelli di integrazione tra scuola e lavoro alternativi all’obbligo delle 200/400 ore previsto dalla “Buona Scuola” e ha illustrato le azioni complementari che la Regione mette in campo a sostegno dell’alternanza: tirocini lavorativi all’estero, percorsi di formazione linguistica all’estero, sperimentazione del sistema duale tra gli istituti di formazione professionale e alto apprendistato negli istituti superiori.

BOOT CAMP PER UNIRE TRE AZIENDE SANITARIE IN UNA SOLA STRUTTURA


Stiamo supportando 3 importanti ASL nel processo di unificazione in una sola macro struttura che comprende 95 comuni e un’intera provincia. Numerosi servizi si fondono, tra cui quello che stiamo seguendo con 260 persone coinvolte.

Abbiamo usato la metodologia del Boot Camp.

Il BootCamp è un’attività esperienziale svolta in modalità outdoor che si sviluppa in diverse tappe in cui ciascun partecipante mette in gioco le proprie competenze trasversali con l’obiettivo di favorire in questo caso il lavorare in un nuovo macro gruppo, in un nuovo macro servizio, sperimentare il proprio e l’altrui spirito d’iniziativa e molto altro.

Stiamo svolgendo 13 percorsi di 20 ore ciascuno e con la partecipazione di 20 persone a gruppo.

L’evento finale è programmato il 24 maggio 2017 con tutte e 260 persone con un enorme BootCamp ad alto valore simbolico.